Allarme: alberi abbattuti a Bologna

Alberi abbattuti a Bologna

Gli alberi abbattuti a Bologna sono più di 1500. Senza tante sottigliezze: una vera strage. E il sindaco, Matteo Lepore, nonostante le proteste dei residenti e delle associazioni, non cede, mostrando di considerare gli alberi oggetti inanimati. Non riconoscendo loro la sacralità della vita e la preziosa funzione per la saute e la difesa dell’ecosistema urbano.

Nido Cavazzoni

Nel giardino Acerbi, in zona Savena, il 19 maggio 2024 i tigli sono stati abbattuti per costruire un nuovo asilo, quando bastava ristrutturare quello vecchio. La rigenerazione urbana viene fatta, ancora una volta, a spese della natura. Dato che per avere accesso ai fondi del PNRR, che prevedono che i vecchi edifici siano abbattuti, bisogna consumare nuovo suolo e maggiori risorse.

Gli interventi erano stati programmati da tempo e pur di portare avanti l’assurdo progetto, le motoseghe sono state azionate di notte. E così, con il favore delle tenebre, il misfatto è stato compiuto in barba a tutti, evitando il confronto diretto con i cittadini e le associazioni. E commettendo anche gravi irregolarità: la zona non è stata delimitata, nè messa in sicurezza.

L’abbattimento dei tigli – il bilancio è di cinque alberi abbattuti
L’abbattimento dei tigli nel giardino Acerbi – il bilancio è di cinque alberi abbattuti.

Nodo di Rastignano

Per la costruzione del nodo di Rastignano sono stati abbattuti 1157 alberi nel Parco naturale del Paleotto. Un Parco divenuto punto di riferimento per molte associazioni animaliste, dato che proprio qui, in questo meraviglioso spaccato di natura, venivano liberati gli animali selvatici recuperati e curati.

Nell’alveo del torrente Savena hanno distrutto 600 alberi, tra cui querce secolari. Una barbarie inaccettabile. Disattendendo anche la legge regionale 15/2018 che prevede un incontro preliminare con gli abitanti del luogo in occasione di scelte importanti per il territorio. E ora, una grossa fetta del Parco del Paleotto sparisce, lasciando posto a nuovo cemento.

“L’impatto ambientale dell’opera è devastante: sono già stati tagliati 1157 alberi in zona Parco Paleotto ed alveo del torrente Savena, e 600 in zona Stazione Rastignano. Tutti questi alberi erano alberi adulti con un diametro base del tronco maggiore di 25 centimetri.”

– ilmanifestoinrete.it
Alberi abbattuti nel nodo di Rastignano
Nodo di Rastignano, la denuncia dei comitati: “Una strage di alberi al Paleotto”

Tram

In aggiunta a tanta sconsideratezza, accade che, per realizzare nuove linee tramviarie, venga dato il via libera alla distruzione di interi parchi, come il Parco Don Bosco nel quartiere di San Donato. Il Parco ospitava, tra le varie specie animali, numerose famiglie di ricci che sono annoverate tra le specie protette. Eppure, per la costruzione della Linea Rossa, saranno abbattuti ben 56 alberi per un percorso di 15 km. Un’implacabile deforestazione che avrà come operazione di facciata l’inserimento di nuovi alberelli.

Il comune fa sapere che per ogni albero abbattuto, ne saranno ripiantumati due. Molti di questi, in estate, non sopravviveranno alla siccità e al clima torrido. E, del nuovo impianto sostitutivo, quei pochi alberi che resisteranno, non regaleranno certo alll’ecosistema cittadino i benefici di quelli abbattuti. In termini di ossigeno e di ombra, per citarne solo un paio.

“Per un confronto equo non bisognerebbe paragonare le piante abbattute a quelle ripiantumate, ma le superfici di verde. Per sostituire un Tiglio di 40 anni, alto 20 metri sono necessari 48mila alberi.”

– Giovanni Dinelli docente di agronomia all’Università di Bologna.

Senza tenere conto, aggiungiamo, che esiste la “vanga per alberi” un macchinario che permette di spostare alberi interi, mantenendoli vivi e intatti, per ripiantarli, salvandoli così dalla cippatura.

Benefici degli alberi

Cerchiamo di non dimenticare e di riconoscere il prezioso contributo degli alberi alla nostra vita. Gli alberi ci donano ossigeno e sono preziose fonti di cibo. E non dimentichiamo che gli alberi sono esseri viventi che respirano, si nutrono, crescono, si riproducono e comunicano.

Gli alberi si nutrono, crescono, si riproducono e comunicano
Gli alberi si nutrono, crescono, si riproducono e comunicano

Alberi anti smog

Gli alberi puliscono l’aria assorbendo anidride carbonica e incamerando inquinanti come biossido di zolfo e ossidi di azoto. Sono efficaci anti smog in grado di assorbire anche le polveri sottili.

Termoregolatori

Sono ottimi termoregolatori dell’ambiente, soprattutto d’estate, attraverso l’ombreggiamento e l’evapotraspirazione, contribuiscono a ridurre la temperatura. Mentre il cemento e l’asfalto assorbono e trattengono calore, aumentando la temperatura nelle aree urbane.

Fitodepurazione

Gli alberi prevengono l’inquinamento idrico, dato che assorbono le sostanze dannose dalla pioggia restituendo acqua pulita. Le piante acquatiche sono utilizzate nella fitodepurazione. Un processo totalmente ecologico utilizzato per pulire le acque reflue. L’azione delle piante è fondamentale per innescare i processi chimici necessari alla depurazione dell’acqua.

Fonoassorbenti

Le chiome degli alberi assorbono le ode acustiche essendo così degli isolanti naturali. Delle vere e proprie barriere fonoassorbenti che riducono i rumori del 70-80%. Ovviamente ciò dipende dalla densità della chioma, più l’albero è grande e robusto con un’ampia fogliatura e più alta sarà la schermatura. Per questo motivo nelle nostre città dovrebbero essere piantati e tutelati alberi sempreverdi.

Smottamenti

Le radici migliorano la permeabilità del suolo, riducendo il pericolo di inondazioni e smottamenti. Salvaguardando argini e terreni dall’erosione del suolo e dai conseguenti dissesti idrogeologici. Gli argini dei fiumi e dei canali, spogli di vegetazione, sono quelli che mostrano più cedimenti. L’idea che l’acqua senza vegetazione scorra meglio è errata, dato che le radici degli alberi trattengono il terreno e più sono salde e profonde, più evitano che frani.

Biodiversità

Gli alberi sono fondamentali per il mantenimento della biodiversità, forniscono cibo e habitat a uccelli, insetti, roditori, piccoli invertebrati e molti altri animali. Aumentando la varietà delle forme di vita.

Tra le loro fronde trovano dimora non solo tantissime specie di uccelli ma anche scoiattoli, ghiri, pipistrelli arborei, martore, che sfruttano le cavità come ripari. E nei buchi scavati dai picchi si rifugiano formiche, api, vespe e calabroni. Gli alberi sono dei microcosmi viventi. I frutti, le resine, i semi e le foglie marce costituiscono un prezioso humus per il terreno. Qualsiasi parte dell’albero è preziosa, anche i tronchi marcescenti che ospitano muschi, licheni e funghi.

Gli alberi e la biodiversità

Silvoterapia

La silvoterapia è una pratica molto diffusa che consiste nell’abbracciare gli alberi o sedersi al loro fianco, appoggiando la schiena al tronco per assorbire la loro energia. Uno scambio di energie che produce effetti benefici sulla salute umana: riduzione dello stress, regolarizzazione del battito cardiaco, migliore respirazione. Allevia le emicranie, i sintomi della depressione, le bronchiti croniche, combatte l’insonnia, l’ipertensione e l’asma. Passeggiare in un parco, una foresta o un bosco ha effetti terapeutici e oltre al relax, previene numerose malattie.

Silvoterapia

Culto arboreo

Gli alberi sono sempre stati oggetto di culto in varie epoche e in diverse parti del mondo. Perché potenti simboli di crescita, decadimento e resurrezione, proprio per il loro rapido accrescimento, la decadenza del fogliame e la successiva ricrescita. Essi venivano associati alla fertilità e all’immortalità, tanto che il culto arboreo ha assunto forti valenze religiose. Divenendo simbolo di un Cosmo vivente che si rigenera senza interruzione.

E così gli alberi, che nelle antiche culture venivano venerati e rispettati, ritenuti custodi di spiriti divini e secolare saggezza, oggi vengono “uccisi”. Sì, perché essi vivono e muoiono come qualsiasi altro essere vivente. E il legame ancestrale che univa l’uomo e l’albero è stato interrotto per soggiacere a materialismo e tecnologia. Trasformando l’essere umano in vittima passiva e irresponsabile di una società sempre più alienata.


Abbiamo preparato un testo che potrete usare per manifestare il vostro profondo dispiacere, il dissenso e la condanna di questi atti. Usatelo, inserendo nelle vostre email anche l’oggetto (segnato in rosso) e mandando il tutto agli indirizzi email riportati qui sotto.

Oggetto della mail: Basta alberi abbattuti a Bologna

Buongiorno, vorrei esprimere la mia grande preoccupazione per l'abbattimento degli alberi a Bologna. Una vera deforestazione urbana con l’abbattimento di diverse migliaia di alberi. Non voglio più assistere a ciò che è successo nel Giardino Acerbi, con le motoseghe entrate in azione alle quattro di notte o all’imponente disboscamento per la realizzazione del Nodo di Rastignano dove sono stati tagliati 1157 alberi in zona Parco Paleotto e alveo del torrente Savena e 600 in zona Stazione Rastignano. Nel parco Don Bosco lo scorso 20 giugno sono stati inviati circa 200 poliziotti in tenuta antisommossa, affinché si potessero abbattere un centinaio di alberi adulti e sani e di disboscare tutta la zona intorno al parco. Tutto questo ha fatto sì che la fonoassorbenza e la protezione dallo smog che garantivano le varie specie di piante (tra loro vi erano anche alcune essenze di valore botanico che era stato chiesto di proteggere e ripiantare all’interno del parco) siano venute meno. È vergognoso anche ciò che succede a poche centinaia di metri dal parco, con la terra sventrata da un altro cantiere, quello del Passante, l’opera che prevede la realizzazione di una tangenziale a 18 corsie, e l’abbattimento di migliaia di alberi. O la nuova linea del tram lungo via Saffi e in via Emilio Lepido, dove recentemente sono stati manganellati gli attivisti in difesa degli alberi interessati (circa 700). Ma anche di altri interventi dei quali non tutti sono a conoscenza, come ad esempio i diversi pioppi abbattuti lo scorso 22 aprile nell’area perimetrale di via Gobetti. Migliaia di alberi pluridecennali abbattuti in qualche secondo per far posto all’ennesima colata di cemento. Voglio spronare a una sensibilità che metta al centro la crisi climatica in atto, che l’alluvione dello scorso anno ha reso evidente. Nessuna partecipazione degna di questo nome per trovare un’alternativa al massacro. È stata totalmente disattesa la normativa vigente in materia di partecipazione (LR 15/2018) che prevede incontri preliminari con gli abitanti del luogo, i portatori di interesse e le associazioni ambientaliste. Un ettaro di terreno fertile assorbe circa 90 tonnellate di carbonio, quasi 4 milioni di litri di acqua: come saranno compensati tutti questi benefici una volta distrutto il suolo? Mi sembra del tutto inutile la vostra soluzione di piantare tanti piccoli alberelli ai lati delle autostrade, perchè sappiamo tutti molto bene che in gran parte moriranno alla prossima siccità, come già succede in ogni angolo d’Italia, e che i pochi che rimarranno vivi, inizieranno a fornire servizi ecosistemici solo tra qualche decennio. Bologna, che si vanta di essere la città più progressista e verde d’Italia, ma la realtà è che si trova ostinatamente impegnata in opere grigie e fortemente impattanti! Sopprimere la vita per alimentare strade di cemento è un paradosso degno di questi tempi distopici, ma che non posso più accettare. Pertanto chiedo che si cessi con questo scempio e si ritorni a dialogare per trovare soluzioni alternative. Ringraziandovi fin d’ora per l’attenzione, mi auguro che questa mia possa portare a una profonda riflessione e alla fine evitare di distruggere ulteriormente la Natura. Cordiali saluti Il tuo nome

assessoreurbanistica@comune.bologna.it
sindaco@comune.bologna.it
architettoniche.assessorelavoripubblicimanutenzione@comune.bologna.it
vicesindaca@comune.bologna.it

PEC:
protocollogenerale@pec.comune.bologna.it

☎ 051 203040

“Un albero è bello, ma ancor di più, ha diritto alla vita; come l’acqua, il sole e le stelle, è essenziale. La vita sulla terra è inconcepibile senza alberi.”

(Anton Čechov)

Fonti:
https://bologna.repubblica.it/cronaca/2023/08/05/news/alberi_tram_agronomo-410088009
https://www.mediterraneaonline.eu/bologna-la-lunga-strage-di-tigli-platani-e-pioppi/
https://rivistanatura.com/silvoterapia-abbracciare-gli-alberi-fa-bene/
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Culto_degli_alberi
https://www.greenme.it/ambiente/natura/piantare-alberi-motivi/#Gli_alberi_aumentano_la_biodiversita
https://gazzettadibologna.it/recentissime/ma-quali-alberi-a-bologna-in-atto-una-deforestazione-urbana-il-wwf-risponde-al-botanico-mancuso/

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