BFP accusa Fauci di finanziare esperimenti sui Beagle

Il Beagle Freedom Project – BFP – accusa Fauci di finanziare esperimenti sui Beagle

I Beagle sono la razza di cani preferita nel settore dei test sugli animali, in quanto pare che siano cani “docili e non ribelli”.

I volontari del Beagle Freedom Project hanno sentito pronunciare parole simili durante il salvataggio di oltre 20 beagle da un laboratorio.

I Beagle, come altri milioni di animali (ratti, topi, conigli, uccelli, scimmie), vengono giornalmente seviziati, sottoposti a esperimenti terrificanti e uccisi in nome della “scienza”.

Il White Coat Waste Project, ha affermato che la divisione del National Institutes of Health diretta dal Dr Anthony Fauci sembrerebbe aver finanziato un laboratorio in Tunisia che torturava e uccideva tantissimi cuccioli di Beagle per esperimenti scientifici.

A cosa erano sottoposti i piccoli Beagle

Pare che i cuccioli venissero sottoposti a un trattamento sperimentale che consisteva nel rinchiuderli  in alcuni box dentro i quali venivano rilasciati dei pappataci, in modo che gli insetti potessero mangiare vivi i poveri beagle.

Ai cuccioli erano state precedentemente recise le corde vocali in modo da attutirne i latrati. Una cosa da film dell’orrore!

“Ciò che tu e la tua organizzazione fate a questi animali è a dir poco criminale. È ora di farla finita, e ora il mondo sta guardando”, ha scritto la presidentessa e fondatrice del Beagle Freedom Project,  Shannon Keith.

“Se non finirà immediatamente, Beagle Freedom Project farà in modo di denunciarlo alle autorità e coloro che lo perpetrano saranno puniti dalla legge”. – continua la Keith.

Qui di seguito c’è la lettera inviata dal Beagle Freedom Project al Dottor Fauci.

Il White Coat Waste Project ha ottenuto alcuni documenti secondo i quali il National Institutes of Health del Dr. Anthony Fauci avrebbe speso 1,68 milioni di dollari (1.490.000 euro) in fondi dei contribuenti statunitensi per eseguire questi esperimenti.

“Gli esperimenti mortali sui cani sono la prova che Fauci è bloccato nella scienza fallita del passato. Sta spendendo milioni di dollari in studi che includono l’infezione di cani Beagle, la paura delle scimmie e la dipendenza dei topi da cocaina che non portano a cure o vaccini mentre gli esseri umani muoiono di Alzheimer, HIV, cancro, sclerosi multipla, SLA e altre malattie mortali”.

“PETA ha una tabella di marcia  progettata da scienziati, che mostra come le metodologie di ricerca all’avanguardia di oggi, come gli organi su chip, i microcervelli in una capsula di Petri, i super computer e altro ancora, possono far risparmiare denaro, salvare vite e modernizzare la medicina”

Kathy Guillermo, vicepresidente senior della PETA.

Purtroppo è risaputo che l’uso dei cani per gli esperimenti relativi alla “ricerca scientifica” è una pratica di routine in tutto il mondo.

Anche in Europa e in Italia avvengono quotidianamente questi orrori e gli animali soffrono e muoiono a causa di questi test.

Cosa succede in Italia

Di recente, a Verona, stiamo assistendo alla situazione di 20 Beagle importati dalla Francia e rinchiusi all’interno del centro sperimentale della multinazionale farmaceutica tedesca Evotec.

I cuccioli avevano 4 mesi quando sono arrivati nel centro sperimentale. Si sono succedute diverse manifestazioni di protesta da parte di varie associazioni animaliste, l’ultima è avvenuta il 12 novembre.

 “L’uso dei cani, anche nei laboratori italiani, però, non è purtroppo una novità e negli ultimi anni è addirittura aumentato – si legge sul sito della Lav (Lega Anti Vivisezione) – secondo gli ultimi dati ufficiali, infatti, sono stati 639 i cani in un solo anno in Italia (in aumento del 31% sulla precedente rilevazione pubblicata dal Ministero della Salute) e ben 17.711 (in aumento del 29%) in tutti i Paesi dell’Unione Europea.”

Dovremmo davvero indignarci e prendere una posizione rispetto a questi avvenimenti. Queste torture barbare e inutili devono cessare, senza “se” e senza “ma”.

Ci sono valide alternative di sperimentazione senza animali e sono queste quelle che andrebbero supportate.

È troppo facile affermare che la sperimentazione animale sia necessaria, quando allo stesso tempo non vengono finanziate le sperimentazioni alternative ed è dimostrato grandemente che il più delle volte i test superati dagli animali non superano la sperimentazione umana.

Pertanto, diciamo NO alla sperimentazione sugli animali in generale e, in particolare, liberiamo OGGI questi cuccioli di Beagle.

Non vogliamo una seconda Green Hill!

#BastaVivisezione

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