Non è 100% vegetale

Burger King: Plant-Based Whopper non è vegano.

Burger King: Plant-Based Whopper non è vegano.

Abbiamo deciso di approfondire il lancio sul mercato del menù a base vegetale di Burger King.

Ciò che è emerso è che il Burger King Plant-Based Whopper non è vegano o, per meglio dire, non è 100% vegetale.

Dal 16 marzo Burger King ha lanciato la nuova offerta di due prodotti a base vegetale, burger e nuggets, che faranno parte del nuovo menù Plant Based.

Iniziamo col dire che il Plant-Based Whopper non è 100% vegetale: Burger King, infatti, ha usato sì burger vegetali creati dalla società The Vegetarian Butcher, costituiti di soia, grano, olio vegetale, erbe e cipolla, ma il panino nel suo insieme non è completamente vegetale. Tra gli ingredienti vi è infatti la maionese, che contiene uova.

Gli ingredienti del Plant-Based Whopper:

  • Burger
  • Lattuga
  • Cetrioli
  • Pomodoro
  • MAIONESE

Per quanto riguarda invece i Plant-Based Nuggets, questi sono 100% vegetali.

La Burger King Restaurants Italia descrive l’iniziativa in questo modo:

“… questo stimolo non poteva arrivare in un momento più opportuno: dal 16 di marzo infatti non solo il Plant-Based Whopper è tornato disponibile in Burger King ma abbiamo addirittura raddoppiato l’offerta proponendo anche i Plant-Based Nuggets, ovvero entrambi a base di proteine vegetali”.

“Il tutto è reso possibile grazie ad una partnership con la olandese The Vegetarian Butcher, specializzata nella produzione di cibo a base di proteine vegetali che, con un’offerta a base prevalentemente di soia, compete con la carne animale per gusto, consistenza e valore nutritivo”.

“Ci preme sottolineare che il nostro obiettivo non è quello di offrire una proposta vegetariana o vegana – le nostre ricette non lo sono perché il Whopper contiene maionese e non vengono preparate in ambienti separati – bensì appunto ampliare le possibilità di scelta di chi a volte sente la necessità di mangiare proteine vegetali senza perdere il gusto tipico di Burger King.

Burger King Restaurant Italia
Nuovo menù Burger King NON è vegan

Ciò che ci chiediamo è se il consumatore sia adeguatamente informato su ciò. Come potete vedere dall’immagine qui sopra,  l’occhio è catturato da 3 elementi:

  • Titolo [1]
  • Slogan [2]
  • Bollino

TITOLO: siamo sicuri che tutti sappiano qual è il significato di Plant-Based? Il fatto che sia a base vegetale non esclude che possa contenere piccole parti di derivati animali.

SLOGAN: “Vegetali che non sanno di esserlo” lo slogan fa intendere che il prodotto sia vegetale.

BOLLINO: “Con burger 100% vegetale”. Anche qui si potrebbe pensare che, visto che il burger è 100% vegetale, e il restante è pane, lattuga, ketchup, pomodoro e cipolla ( ciò che si vede nell’immagine) questo non contenga derivati animali.

Infine, in piccolo, in basso a destra [3]:

“Cotto sulla stessa griglia dei burger di carne. Con maionese”.

(Lo stiamo scrivendo appositamente in piccolo anche noi, per far comprendere in quale modo l’azienda in questione cerca di tutelarsi legalmente.)

In Gran Bretagna, nel 2020,  la Advertising Standards Authority (ASA) ha accolto i reclami ricevuti dai consumatori  e ha vietato a Burger King di sponsorizzare il suo Rebel Whopper, il panino di carne-non carne, come “100% Whopper, no beef” (100% Whopper, niente manzo).

Secondo l’Autorità, infatti, questa affermazione è fuorviante perché induce erroneamente a pensare che si tratti di un panino adatto a vegetariani e vegani: cosa non vera perché, oltre al fatto che l’hamburger vegetale è cotto sulla stessa piastra di quello animale, il panino contiene anche la maionese tra i cui ingredienti ci sono le uova.

Pubblicità ingannevole? Ci vien proprio da dire che sì, lo è. Inoltre, ci poniamo una domanda: se i burger vengono cotti sulle stesse griglie usate per cuocere i burger di carne, i nuggets saranno fritti nello stesso olio di quelli di vera carne di pollo?

Quindi, sperando in un intervento da parte di chi di dovere, lanciamo un appello: vegetariani e vegani, state lontani da questo menù!

Essere Vegan

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21 commenti su “Burger King: Plant-Based Whopper non è vegano.”

  1. Anche io non sono vegano ma non mangio carne. Il PB è l’unico, assieme al filet o fish di Mc Donalds che posso mangiare. Eviterei di cuocerlo sulla piastra dove cucinano anche la carne ma per il resto per me è un ottimo prodotto.

  2. Avete scritto:
    “Secondo l’Autorità, infatti, questa affermazione è fuorviante perché induce erroneamente a pensare che si tratti di un panino adatto ai vegetariani: cosa non vera perché, oltre al fatto che l’hamburger vegetale è cotto sulla stessa piastra di quello animale, il panino contiene anche la maionese tra i cui ingredienti ci sono le uova.”

    I vegetariani mangiano le uva. Credo che abbiate confuso vegetariani con vegani nell’articolo.

    In ogni caso, io lo trovo un grosso passo avanti, bisogna vedere se è anche salutare.

    1. Ciao Francesco,
      grazie per la segnalazione. Il panino in questione non è adatto ai vegani, questo perchè contiene maionese a base di uova. Ma non è adatto neanche ai vegetariani, questo perchè il burger vegetale viene cotto sulla stessa piastra di quello animale. Abbiamo modificato il paragrafo da te indicato.

      1. Candido Dedsanti

        Sinceramente non mi pare di leggere da nessuna parte che il panino è vegano e da vegetariano vi dico fatevi curare.

        Non adatto ai vegetariani perché citto nella stessa griglia dove è cotta la carne? Ma scherzate?

  3. Okey dai, devo dire che il panino
    Plant-based whopper é sorprendentemente buono come se fosse carne, io ci faccio mettere ancora una porzione di burgher vegetale, perché si completi con la verdura. Leggendo comunque si capisce che cé maionese ed é cotto su piastra perla cottura della carne. Poi ogniuno faccia le sue ricerche per chi è vegetariano o vegano.

    1. Una semplice precisazione (in realtà inutile, perché nei ristoranti, soprattutto le grandi catene americane inquinatrici, è meglio non mangiarci mai a prescindere): la maionese si può far togliere, come tutti gli ingredienti di Burger King. È una delle peculiarità della catena (il motto in USA infatti è “have it your way”).

      1. Ciao Devis,
        grazie per il commento. Il nostro disappunto nasce dal fatto che la pubblicità era ingannevole. Ed è per questo motivo che abbiamo segnalato la situazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), la quale ci ha dato ragione, obbligando Burger King a rimuovere tutti i cartelli pubblicitari in oggetto dai loro punti vendita e sito internet, e crearne di nuovi in base alle loro indicazioni. Qui può trovare l’articolo: https://www.esserevegan.it/una-vittoria-importante-sulla-pubblicita-ingannevole/

  4. Grazie per l’informazione! Non lo mangerò mai più! Avevo la speranza che la maionese fosse senza uova e che ci fosse una griglia dedicata. Assurdo cercare di proporre un prodotto per i carnisti che non lo mangeranno mai nella stragrande maggioranza dei casi.

      1. Ottimo panino, nulla da eccepire a chi non a bene vada a mangiare da qualche altra parte.
        E’ l’unica opzione vegetariana dei fast food… accontentavi

  5. Ottimo Prodotto! Brava Burger King che riesce a competere con un’alternativa valida.
    Il fatto della myonese se uno è vegano la può togliere tranquillamente.
    Mentre il fatto che venga cotta sulla piastra normale non ha alcuna contro indicazione, non è come il glutine che contamina altri prodotti, chi è vegano/vegetariano non muore mica e scegliere di contestare questa scelta pratica è ridicolo onestamente.

    1. Buongiorno Lorenzo,
      grazie per il suo commento. L’uovo è uno dei 14 allergeni che se ingerito involontariamente da una persona allergica, può causare gravi canseguenze che, se non trattate, possono causare la morte. Lei scrive”…contestare questa scelta pratica è ridicolo onestamente…” Io penso fermamente che tutelare la vita non può essere considerato ridicolo. Per quanto riguarda i burger vegetali cotti sulle stesse piastre, le posso assicurare che un vegano non li mangerebbe. Detto questo, forse non sa che abbiamo segnalato questa grave vicenda all’AGCM, la quale è prontamente intervenuta. Può leggere l’articolo qui: https://www.esserevegan.it/una-vittoria-importante-sulla-pubblicita-ingannevole/
      Resto a disposizione per ulteriori chierimenti e le uguro una buona giornata.
      Cordialmente
      Umberto

  6. Credo sia abbastanza ridicola questa storia della segnalazione da parte vostra.
    io sto seguendo un percorso che porta ad eliminare carne e pesce dalla mia dieta quotidiana, ma non farò mai il passo di arrivare ad abbracciare la filosofia vegana proprio per questi episodi.
    Chi, da Vegano, pensa di andare a mangiare al burger king? non è contro la loro filosofia alimentare le aziende che sfruttano animali con gli allevamenti intensivi?
    Pensate quanto spreco di denaro e quanto inquinamento ha causato questa piccola vicenda, che mobilitazione può aver avuto togliere striscioni pubblicitari e gettarli via per poi ristampare tutto daccapo, mobilitare aziende che reinstallano la pubblicità, movimentano i loro mezzi……
    E se comunque un vegano andasse al burgher king, potrebbe comunque scegliere di togliere la maionese dal panino al momento dell’ordinazione.
    Non capisco che vittoria può essere stata questa.

    1. Ciao Alex, grazie davvero per il tuo commento e per aver condiviso il tuo punto di vista.
      Capisco le tue perplessità, soprattutto quando si parla di coerenza e di impatto ambientale. Tuttavia, il punto centrale della segnalazione non è “attaccare” qualcuno o imporre una scelta, ma riguarda un aspetto molto più semplice: l’informazione corretta.
      Sia chi è vegano, sia chi non lo è, ha il diritto di sapere chiaramente cosa sta mangiando. Scoprire, dopo aver consumato un prodotto, che questo conteneva uova o che l’hamburger viene cotto sulla stessa griglia della carne, per qualcuno può non essere un problema (ed è legittimo) ma per molti altri lo è. Questa differenza va rispettata.
      Ma la cosa più grave è che le uova rientrano tra i 14 allergeni principali: per una persona allergica, ingerirle anche in piccole quantità può provocare reazioni anche serie, come orticaria, gonfiore, difficoltà respiratorie fino, nei casi più gravi, a uno shock anafilattico. Per questo una comunicazione poco chiara non è solo una questione etica, ma anche di sicurezza.
      La questione, quindi, non è “perché un vegano dovrebbe andare da Burger King”, ma un’altra: se un prodotto viene presentato in un certo modo, le informazioni devono essere trasparenti, complete e visibili, non nascoste in caratteri minuscoli o poco chiari.
      Proprio per questo, se il messaggio fosse stato comunicato correttamente fin dall’inizio, tutta la vicenda (comprese ristampe, interventi e costi) semplicemente non sarebbe mai esistita. Si tratta di pretendere chiarezza e su questo, al di là delle scelte personali, dovrebbe esserci un terreno comune.

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