Cinghiali detenuti al Parco della Maggiolina

Da undici giorni a La Spezia stiamo affrontando una situazione surreale.
Una famiglia di cinghiali, in tutto nove esemplari, nella serata di domenica 8 agosto sono scesi in città, probabilmente spaventati dai fuochi d’artificio esplosi alla festa del mare.

I poveri animali alle prime luci dell’alba, vagavano ancora per la città.
Voglio sottolineare per dovere di cronaca che non sono stati gli animalisti a segregare i cinghiali all’interno del Parco della Maggiolina, come molte persone erroneamente credono, ma sono state le forze dell’ordine temendo forse che gli animali potessero creare panico tra i cittadini o incidenti.

Ora, dietro alle sbarre di un artificiale pezzo di natura, ci sono sette meravigliosi cuccioli con la loro mamma e una giovanissima tata.
Gli animali sono tutti molto giovani e inesperti soprattutto riguardo alle complicate faccende della vita umana.

Purtroppo l’ordinanza regionale non prevede il rilascio in natura di questi sfortunati animali ma ne contempla solo l’abbattimento.

La loro unica colpa?
Essere nati cinghiali.

L’essere umano insensibile e onnipotente ha deciso che gli ungulati non meritano di vivere perché specie infestante.
Quando in realtà l’unico motivo del sovrannumero dei cinghiali è l’attività venatoria.

I cacciatori destrutturano i branchi favorendo la riproduzione dei cinghiali che, essendo organizzati in società matriarcali, non si riprodurrebbero a dismisura, a patto che non venga uccisa la matriarca. Cosa che accade puntualmente durante le battute di caccia.

Una volta abbattuta la matrona che era colei che bloccava l’estro delle altre femmine, il blocco salta e tutte le femmine del branco iniziano a riprodursi.
Ecco spiegato il motivo del sovrappopolamento dei cinghiali.

Chiarito questo fondamentale concetto, la situazione dei cinghiali chiusi dentro al Parco in attesa della morte non è corretta, né etica.

Noi, che ci siamo presi a cuore la loro sorte, viviamo nell’ansia da dieci giorni.
Attendiamo la sperata e necessaria risoluzione e preghiamo che sia incruenta e dimostri quella sensibilità verso i più deboli, troppo spesso negata in questa società che raramente ci commuove per la sua umanità.

I cinghiali stanno bene in salute, ignari d’avere la vita appesa ad un sottilissimo filo. Purtroppo se per le due femmine adulte è previsto l’abbattimento per i cuccioli c’è in serbo una sorte ben peggiore, con tutta probabilità verranno rinchiusi nelle ZAC: zone di addestramento cani da caccia, dove verranno utilizzati come bersagli vivi. Fino a quando non verranno sbranati dai cani aizzati dai loro padroni.

Parliamo di cuccioli di pochi mesi di vita, creature buffe e giocherellone che si sono appena affacciate alla vita e già devono sentire gli artigli affilati del loro prematuro necrologio.

Ricordiamo anche per chi temesse la diffusione della peste suina che in provincia di La Spezia non c’è alcuna diffusione del suddetto virus, specificando comunque che la malattia non è una zoonosi.

La Lav ci sta dando grande supporto in questa dolorosa e ingarbugliata vicenda.
Anche Peracchini, il nostro sindaco, si è apertamente schierato contro l’abbattimento dei cinghiali, dimostrando quella sensibilità che manca invece a molti spezzini, a cui delle sorti dei cinghiali non importa assolutamente nulla. Come se fossero cose che decidi a cuor leggero di gettare via e non animali.

Animali miti e timidi che si avvicinano alle persone che gli lanciano il cibo con goffa gratitudine. E, che quando uno sconosciuto coperto solo da un paio di braghe di tela, scavalca la recinzione e piomba tra di loro, i terribili e aggressivi cinghiali, senza caricarlo, fuggono sotto le fronde degli alberi.

Questi splendidi animali hanno dimostrato più tolleranza e buon senso di tutte quelle persone pronte invece ad imbracciare un fucile per la loro involontaria invasione in città.

Ora noi tutti speriamo in una risoluzione senza spargimento di sangue innocente.
Ci auguriamo un accordo civile e sensato tra regione e comune dove, prima di ogni interesse, venga posto il benessere di questi bellissimi e sensibili animali.

Che cosa si può fare per aiutare i cinghiali detenuti al Parco della Maggiolina

Manifestate il vostro forte dissenso, inviate email a tutte le autorità coinvolte in questa assurda situazione. Per facilitarvi in questo, cliccate sul pulsante sottostante che aprirà la vostra email con gli indirizzi dei destinatari già impostati. Dovrete solamente fare copia/incolla del seguente testo:

TESTO DI CUI FARE COPIA/INCOLLA

Chiediamo con il cuore in mano che le istituzioni per una volta optino a favore dell’etica e della pacifica convivenza con i selvatici. Dando un chiaro e importante segnale ai cittadini di rispetto e umanità verso una famiglia di giovanissimi cinghiali che hanno avuto la sventura di scendere in città.
Ci domandiamo quante volte noi umani andiamo a camminare per i boschi o in campagna senza che gli abitanti di quei luoghi incontaminati: gli animali selvatici, ci aggrediscano.
Sempre.
Gli animali non sono mai violenti se non vengono spaventati o minacciati.
Noi vorremmo ricambiare il favore con chi ci ospita regolarmente nel proprio habitat, permettendo a questa famiglia di cinghiali di continuare a vivere.
Adoperiamoci tutti insieme per trovare un posto sicuro, alcune proposte sono già state presentate, dove sistemare gli ungulati.
E, se i requisiti del rifugio non dovessero soddisfare tutte le richieste della regione, chiediamo un po’ di tempo per permettete al rifugio di mettersi in regola.
Abbiamo bisogno che le istituzioni e chi le dirige diano un esempio di tolleranza e sensibilità. In un mondo devastato da interessi e facili soluzioni senza etica.

Partecipare alla raccolta firme. Cliccate qui per firmare la petizione

Per chi ne ha la possibilità, recarsi sul posto per collaborare al presidio dei volontari.

Non lasciamoli soli, facciamo la nostra parte!

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