Dopo larve e locuste si mangeranno grilli e coleotteri

Avevamo già scritto un articolo riguardante gli insetti a tavola, ma ci giunge notizia che dopo larve e locuste si mangeranno grilli e coleotteri.
Ci staremo mica trasformando in animali insettivori?

Animali insettivori: rondini, picchi, rondoni, rospi, ragni, gechi, libellule, talpe, ecc…

Fatta questa doverosa premessa, ci chiediamo perché la Commissione Europea abbia dato il via libera alla commercializzazione degli insetti edibili, inclusi tra i “novel food.”

Come abbiamo scritto sopra, gli insetti destinati al consumo umano sono:

Dal Regolamento UE del 3 gennaio 2023, si evince che la Commissione Europea ha fornito l’autorizzazione per la vendita della farina di grillo alla società vietnamita Cricket One Co. Ltd.

La polvere parzialmente sgrassata di Acheta Domesticus (farina di grillo) può essere contenuta in diversi prodotti: pane, cracker, grissini, barrette ai cereali, premiscele secche per prodotti da forno, biscotti, salse, pizza, siero di latte in polvere, snack, birra, prodotti sostitutivi della carne, prodotti a base di cioccolato, frutta secca e semi oleosi, preparati a base di carne.

Farine proteiche

Su questo specifico argomento si sta creando molta confusione. Le farine proteiche sono ricavate da legumi, semi e piante particolari, sono ricche di amminoacidi e in cucina si usano come addensanti per legare gli ingredienti dei ripieni, delle polpette o per dare più consistenza a minestre, sughi e vellutate. E sono adatte all’alimentazione sia dei vegani che dei celiaci.

Elenco farine proteiche

Riportiamo una lista delle più diffuse e utilizzate farine proteiche:

  • farina di ceci
  • farina di piselli
  • farina di soia
  • farina di lenticchie
  • farina di quinoa
  • farina di mais
  • farina di semi oleosi: zucca e lino che oltre agli amminoacidi contengono anche Omega 3 e fibre
  • farina di semi di girasole, sesamo, chia dall’alto contenuto di acidi grassi
  • farina di frutta secca utilizzata principalmente per la preparazione di dolci
  • farina di Moringa, dal leggero gusto piccante che viene ricavata da una pianta tropicale ed è inserita tra i “supetfood ” perchè ricca di calcio, amminoacidi, potassio, vitamine A, C ed E
Mix di farine proteiche

Mescolando due diversi tipi di farine proteiche con quella di frumento si possono ottenere composti proteici “nobili” ossia, identici a quelli di carne e pesce, trasformando ogni pietanza in un cibo nutrizionalmente equilibrato.

Le farine proteiche contengono insetti?

Alcune farine definite proteiche potrebbero contenere anche insetti, MA ciò non significa che quando vediamo la dicitura “farina proteica” abbiamo a che fare con insetti polverizzati. Gli ingredienti degli alimenti devono essere SEMPRE riportati con l’esatta denominazione nelle etichette. Questo perché anche gli insetti possono scatenare delle reazioni allergiche equiparabili a quelle causate dai crostacei, dai molluschi e dagli acari della polvere. Questo vuol dire che è necessario essere sempre più attenti nel controllare le etichette, facendola diventare un’abitudine.

L’Autorità e la Commissione hanno stabilito che gli alimenti contenenti gli insetti in questione, siano adeguatamente etichettati conformemente alle disposizioni di cui al reg UE 1169/2011 e all’articolo 9 del regolamento (UE) 2015/2283, par. 3:

3. L’inserimento di un nuovo alimento nell’elenco dell’Unione di cui al paragrafo 2 include le specifiche del nuovo alimento e ove pertinenti:

  1. a) le condizioni alle quali il nuovo alimento può essere utilizzato compreso, in particolare, ogni eventuale obbligo necessario a evitare, principalmente, possibili effetti nocivi per particolari gruppi della popolazione, il superamento di livelli massimi di assunzione e i rischi in caso di consumo eccessivo;
  2. b) requisiti specifici aggiuntivi in materia di etichettatura, destinati ad informare i consumatori finali su qualsiasi specifica caratteristica o proprietà dell’alimento, quali la composizione, il valore o gli effetti nutritivi e l’uso previsto dell’alimento, che rende un nuovo alimento non più equivalente a un alimento esistente; oppure ad informarli sulle implicazioni per la salute di gruppi specifici della popolazione;
  3. c) obblighi di monitoraggio successivi all’immissione sul mercato, a norma dell’articolo 24.”

Le farine di insetti hanno un colore marrone chiaro e un odore molto particolare.

Cosa ne pensano gli Italiani degli insetti a tavola

In base a un’indagine Coldiretti/Ixe, “il 54% degli italiani è totalmente contrario agli insetti a tavola, mentre è indifferente il 24%, favorevole il 16% e non risponde il 6%”.

“La commercializzazione di insetti a scopo alimentare – continua Coldiretti – è resa possibile in Europa dall’entrata in vigore dal primo gennaio 2018 del regolamento Ue sui “novel food” che permette di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti che come prodotti tradizionali da paesi terzi. “

Sicuri che non ci siano rischi per la salute?

È possibile che le persone allergiche ai molluschi e ai crostacei reagiscano anche agli insetti. “La ragione – dichiara Karin Stalder del Consiglio scientifico del Centro Allergie Svizzera- risiede nelle proteine imparentate, che possono scatenare reazioni crociate”.

Barbara Ballmer-Weber, allergologa e primario presso l’Ospedale cantonale di Lucerna, conferma che «la tropomiosina e altre proteine presenti nei crostacei, come i gamberetti, sono state individuate anche nelle larve della farina».

Ricercatori olandesi hanno di recente confermato una reazione allergica alle larve della farina negli allergici ai gamberetti. «Dagli esami del sangue, questi pazienti sono risultati positivi a diversi insetti – anche alle altre specie ammesse come derrate alimentari in Svizzera– continua Stalder-Non è stata tuttavia testata la reazione al consumo».

Anche negli Stati Uniti, sono già stati descritti singoli eventi di allergia alle larve della farina. «Secondo lo stato attuale delle conoscenze, le persone esposte al rischio di reagire alle larve della farina ed eventualmente ad altri insetti sono soprattutto quelle allergiche ai crostacei», conclude l’allergologa.

Questa è una domanda che si sono posti anche alcuni esperti di alimentazione dell’Università di León (Spagna), secondo i quali occorre fare attenzione ai rischi sanitari connessi al consumo di insetti.

Allevamento di insetti in Italia

La prima Entomofarm in Italia è nata in Piemonte e si chiama: Italian Cricket Farm e si trova nel torinese. L’azienda alleva insetti a livello industriale destinati all’alimentazione degli animali esotici, ma ora con l’entrata in vigore dal 2018 del nuovo regolamento dell’Unione Europea sul Novel Food, appena la normativa sarà recepita anche in Italia, inizieranno a commercializzare insetti per l’alimentazione umana.

Lo stabilimento di 3mila metri quadri produce 200mila grilli al giorno ma sono pronti ad arrivare alla folle cifra di 2milioni al giorno.

La farina di grillo si ottiene dall’essicazione e macinazione dei poveri grilli, la cui velocità di produzione è notevole dato che le uova di questi insetti si schiudono dopo 13 giorni dalla deposizione.

Indirizzare, convincere e manipolare l’opinione pubblica

Questo assurdo progetto alimentare, liberalizzato dal 2020 cerca di indirizzare, convincere e manipolare l’opinione pubblica puntando e orientando l’attenzione sulle qualità altamente proteiche degli insetti, sul loro scarso contenuto di grassi, sulla sostenibilità del loro allevamento e sul basso costo di produzione. 

In pratica, volete risparmiare? Iniziate a mangiare bacarozzi. Poco importa se non siete strutturati per ingurgitare insetti. D’altronde lo hanno già fatto con la carne e i derivati animali, convincendovi che siano indispensabili per la vostra salute e sopravvivenza. Quando invece creano più danni che benefici. 

E allora gettatevi a capofitto nel disgustoso cibo del futuro soprassedendo a etica e buon gusto. Quando basterebbe pensare, invece che ai guadagni delle multinazionali, alla qualità, alla salute e all’etica producendo e promuovendo, legumi, tofu, seitan e tempeh, tutti alimenti altamente proteici, gustosi ed etici.

Fonti:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34056688/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28654197/
https://www.researchgate.net/publication/296627522_Majority_of_shrimp-allergic_patients_are_allergic_to_mealworm
https://www.anmvioggi.it/rubriche/sicurezza-alimentare/65270-insetti-nel-piatto-rischi-per-gli-allergici.html
https://www.researchgate.net/publication/353841788_Perspective_on_integrated_biorefinery_for_valorization_of_biomass_from_the_edible_insect_Tenebrio_molitor
https://www.researchgate.net/publication/352891259_Thermal_processing_of_insect_allergens_and_IgE_cross-recognition_in_Italian_patients_allergic_to_shrimp_house_dust_mite_and_mealworm
https://www.researchgate.net/publication/351987314_Allergens_from_Edible_Insects_Cross-reactivity_and_Effects_of_Processing
https://link.springer.com/article/10.1007/s11882-021-01012-z
https://www.salepepe.it/news/benessere/farine-proteiche-quali-sono-e-come-usarle/
https://www.agrifoodtoday.it/notizie/piemonte-allevamento-grilli.html

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