Festival di Yulin: fermiamo questa barbarie!

Dal 21 al 23 giugno, ogni anno, in una città del sud della Cina si svolge il Festival di Yulin, nel quale migliaia di cani e gatti vengono sacrificati ed uccisi sotto gli occhi di tutti: fermiamo questa barbarie!
Questa tradizione crudele comincia molti giorni prima del 21 giugno, quando i cacciatori di gatti e cani girano per la cittadina armati di bastoni e enormi sacchi, sopra dei camion.
I cani e i gatti catturati saranno massacrati e uccisi durante i tre giorni del Festival. Questi sono tutti animali rubati dalle case di proprietà o randagi catturati nelle strade.

I cani e i gatti vengono buttati dentro enormi sacchi, dove si ritrovano sporchi di sangue e feci dei loro simili: ma questo è solo l’inizio del loro incubo…
Viaggiano in queste condizioni per lungo tempo e vengono poi sistemati in gabbie di ferro arrugginite e affollate.

Ad alcuni cani viene pompata acqua nello stomaco, così da aumentarne il peso e venderli a miglior prezzo.

Questi poveri animali non finiscono di soffrire, dopo tutto ciò, perché purtroppo verranno accoltellati e bastonati durante il festival, per essere poi gettati nell’acqua bollente, molto spesso ancora vivi.

Vi chiederete come sia possibile tutto ciò: purtroppo, tutto questo in Cina è legale, perché è legale mangiare cani e gatti.

Ogni anno, alla vigilia di questo festival, molti attivisti protestano presso le istituzioni cinesi e cercano di fermare i camion che trasportano gli animali, per salvarli da questo destino crudele.
Se gli autisti non dimostrano di possederli, attraverso dei  documenti, gli animali possono essere confiscati legalmente.

Che cosa possiamo fare noi?

Innanzitutto, possiamo supportare associazioni come APA (Action Project Animal), l’associazione italiana che aiuta gli animali in Cina.

Possiamo poi condividere articoli come questo e lanciare degli hashtag, come #Yulin #StopYulinFestival #EndYulinFestival sui social media, in modo da sensibilizzare coloro che ancora non sono a conoscenza di questo scempio. Possiamo, infine, informare più gente possibile e provare ad arrivare fino alle istituzioni italiane ed europee, in modo da farle intervenire e far diventare la nostra indignazione quella di tutti.

Dovremmo però ricordarci che sarebbe necessario e doveroso lottare non solo per quegli animali che consideriamo nostri amici, ma anche per tutti quelli che ogni giorno muoiono negli allevamenti, perché considerati animali “da carne”.

 

"Perché amo gli animali?
Perché io sono uno di loro.
Perché io sono la cifra indecifrabile dell’erba,
il panico del cervo che scappa,
sono il tuo oceano grande
e sono il più piccolo degli insetti.
E conosco tutte le tue creature:
sono perfette
in questo amore che corre sulla terra
per arrivare a te".

(A. Merini)
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4 commenti su “Festival di Yulin: fermiamo questa barbarie!”

  1. La vergogna nostra è nei mattatoi e nei laboratori dei vivisettori.
    La vergogna della Cina, della Corea e della maggior parte dei Paesi orientali è in questi festival degli orrori.
    Se il genere umano scomparisse da questa terra tutti gli animali e le altre forme di vita ne trarrebbero VITA

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