Gli esseri umani non sono né carnivori, né onnivori

In questo articolo vi spiegheremo perché gli esseri umani non sono né carnivori, né onnivori.

Quando si parla di alimentazione, perfino nei libri della scuola primaria, l’essere umano viene inserito nella categoria degli onnivori, come il cane, il topo, il maiale. Questo succede a dispetto di moltissime prove (principalmente anatomiche) che dimostrano ben altro.

I denti

Nella dentatura umana, i premolari e i molari sono dotati di cuspidi basse e arrotondate, come quella delle scimmie antropomorfe; nei carnivori, invece, i premolari e i molari terminano con più cuspidi appuntite e taglienti.

La dentatura delle scimmie antropomorfe è adatta a una alimentazione frugivora, cioè a mangiare principalmente frutta e semi.

La dentatura dei carnivori è progettata per la macellazione delle prede: nei carnivori la masticazione è quasi assente.

Già solo da questo possiamo comprendere che certamente l’uomo non è carnivoro: i suoi denti non sono fatti per strappare la carne degli animali, né vivi, né morti. Se l’uomo mangia la carne, è solo perché la cuoce e quindi la rende masticabile per i suoi denti inadatti a strapparla quando è ancora attaccata all’animale.

La lingua

La nostra lingua è priva dei recettori proteici e dei recettori dei grassi tipici degli onnivori e dei carnivori. Questi recettori rendono le carni crude e non condite più attraenti per i veri onnivori. Gli esseri umani oggi devono cucinare e condire la carne con piante e sale per trovarla appetitosa.

L’apparato digerente

Il processo digestivo dell’uomo e degli animali non carnivori comincia dalla masticazione, tramite la quale si crea il bolo.

La nostra saliva contiene gli enzimi utili alla digestione chimica e a uccidere alcuni microorganismi. I carnivori ingeriscono il cibo intero, la masticazione è quasi assente e le ghiandole salivari sono poco sviluppate perché non è necessario produrre enzimi digestivi.

L’ intestino umano è circa 10-12 volte la lunghezza del nostro tronco, il che ci mette in linea con gli erbivori. Gli intestini degli onnivori e dei carnivori sono molto più corti.

L’intestino degli animali carnivori è corto (circa 3-6 volte la lunghezza del tronco), in quanto la carne che va in putrefazione deve restare per poco tempo nel corpo.

L’uomo, invece, ha un intestino molto lungo, adatto a digerire frutta e vegetali: quando la carne resta nel nostro intestino, fermenta e acidifica.

Le mani

Le mani dell’uomo hanno le unghie piatte e il pollice opponibile, come quelli delle scimmie antropomorfe; ciò serve per raccogliere la frutta, non per aggredire un animale. Infatti, i carnivori sono forniti di artigli per agguantare le prede.

Le vista

L’essere umano e i primati vedono molti colori, compreso il rosso, mentre gli altri mammiferi hanno una visione monocromica o bicromica. Poter vedere a colori permette a uomini e primati di riconoscere un frutto acerbo da uno al giusto grado di maturazione.

L’olfatto

Gli esseri umani sono attratti dai profumi fruttati e spesso scegliamo i profumi di frutta, quando acquistiamo i profumi. Gli animali morti in genere hanno un cattivo odore per noi, mentre hanno un odore attraente per i carnivori e gli onnivori.

Modo di bere

Questo può sembrare un po’ strano, ma è una semplice conseguenza della conformazione della bocca di ciascuna specie. Hai notato che i carnivori di solito bevono l’acqua leccandola? E al contrario, che noi la beviamo sorseggiando? Se osservi molte specie diverse, scoprirai che gli erbivori bevono come noi.

Quantità di sonno

I carnivori dormono durante la maggior parte della giornata, con brevi periodi di attività per la caccia. Ad esempio, la tigre dorme 15 ore, il leone 14 ore, il gatto e il ghepardo 12.

Gli erbivori, a parte alcune eccezioni, tendono ad aver bisogno di meno sonno.  La capra, per esempio, dorme 5 ore, la pecora e la mucca 4 ore, i cavalli e gli asini dormono solo 3 ore al giorno. La giraffa con solo 2 ore di sonno si aggiudica il primato di animale più sveglio.

I nostri tempi di sonno sono un po’ più bassi rispetto alla maggior parte degli animali onnivori, il che suggerisce ancora una volta una maggiore parentela con gli erbivori.

Gli esseri umani non sono né carnivori, né onnivori

Queste sono solo alcune delle motivazioni fisiche che dimostrano perché l’essere umano non è carnivoro.

A questo punto, qualcuno obietterà che effettivamente l’uomo non è carnivoro, ma onnivoro. Beh, ciò che abbiamo scritto prima confuta anche questa teoria: se l’uomo non è carnivoro per le motivazioni esplicitate poco fa, non è nemmeno onnivoro, in quanto la carne che mangerebbe da onnivoro creerebbe comunque dei danni al suo organismo, non adatto a digerirla. E, comunque, se non ha un fisico adatto a cacciare senza armi, perché dovrebbe cacciare?

Ci sono stati dei periodi della storia dell’uomo in cui egli è stato costretto a mangiare gli animali: questo è successo quando ancora non aveva imparato a coltivare, o quando, a causa del clima, non trovava abbastanza frutta, verdura e semi. In quei periodi, l’uomo è diventato onnivoro per necessità, per pura sopravvivenza.

Quindi l’affermazione “gli esseri umani non sono né carnivori, né onnivori “ è corretta.

Siamo onnivori per scelta, ma frugivori per natura.

Ora, ci domandiamo, è ancora necessario nutrirsi di animali? L’uomo si trova nuovamente in una situazione in cui per sopravvivere deve uccidere gli animali (o chiedere a qualcun altro di farlo)?

Lasciamo a voi la risposta…

“Metti una mela e un coniglio vivo davanti a un bambino. Se il bambino mangia il coniglio, ti comprerò una Cadillac.”
Harvey Diamond

Tratto da “The Comparative Anatomy of Eating” di Milton R. Mills, M.D.

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