La bambina non mangia carne. Una teoria universale della psiche ugualmente valida per l'uomo, gli animali, le piante e tutto ciò che è

La bambina non mangia carne

La bambina non mangia carne. Una teoria universale della psiche ugualmente valida per l’uomo, gli animali, le piante e tutto ciò che è

In un mondo che troppo spesso ci invita a dividere, classificare, distinguere, La bambina non mangia carne della dott.ssa Gloria Bova, psicologa sociale e psicoterapeuta, ci conduce in direzione opposta: verso l’unità.

È un testo unico nel suo genere. Un libro che, partendo dal racconto clinico di Laura che, da piccola, si rifiutava di mangiare carne, offre una lettura innovativa, profonda e (come promette già il sottotitolo) rivoluzionaria: Una teoria universale della psiche ugualmente valida per l’uomo, gli animali, le piante e tutto ciò che è. Non un semplice saggio, ma un manifesto filosofico e spirituale che rilegge l’intera esperienza del vivente attraverso una nuova lente.

L’inizio: il rifiuto della carne come atto di coscienza

I ricordi di Laura risalgono a un’infanzia vissuta in un’Italia segnata dalle differenze culturali e valoriali tra nord e sud. In questo contesto prendono forma le relazioni familiari, spesso caratterizzate da incomprensioni, regole rigide e divieti che soffocano l’autonomia della bambina. In particolare, i ripetuti tentativi della madre di farle mangiare carne (talvolta con atteggiamenti molto autoritari), mettono in luce la difficoltà degli adulti nell’accettare ciò che si discosta dalla norma.

Grazie al percorso psicoterapeutico, Laura torna con la mente alla propria infanzia e cerca di comprendere le radici del suo rifiuto verso la carne, analizzando le componenti psicologiche che lo hanno determinato. Il lettore viene così condotto all’interno del mondo emotivo della protagonista, fatto di pensieri, sentimenti e paure.

Bova costruisce una visione straordinaria: la psiche non è un’esclusiva dell’uomo. Non è nemmeno una prerogativa degli animali. La psiche, sostiene l’autrice, è ovunque. È la trama sottile che lega ogni forma di esistenza. Ogni essere, ogni pianta, ogni molecola partecipa in un’unica mente universale.

“Ho raccolto le esperienze e le riflessioni di decenni di osservazioni sulle scelte alimentari funzionali e disfunzionali nel loro rapporto con i segreti della psiche, con particolare riferimento alla scelta del mangiare o non mangiare la carne”.
– Dott.ssa Gloria Bova –

Secondo l’autrice, non siamo più solo individui separati, ma manifestazioni differenti di un’unica coscienza. La sofferenza dell’animale ucciso per diventare pasto è un’eco che risuona nella psiche di chi lo mangia. E quella bambina che rifiuta la carne, in fondo, si sta opponendo a una dissonanza che sente in sé, pur senza capirne ancora il motivo.

Questa teoria non è nuova nel panorama delle grandi tradizioni spirituali: dalla filosofia indiana del Vedānta fino alle intuizioni di Giordano Bruno e Spinoza, l’idea che esista una coscienza universale è presente in molte culture. Ma Bova riesce a coniugarla in modo moderno, personale, accessibile. Lo fa con uno stile limpido e insieme rigoroso, che tocca mente e cuore.

Contro l’antropocentrismo: l’uomo come parte, non come padrone

Uno dei bersagli principali della riflessione di Gloria Bova è l’antropocentrismo: quell’idea, profondamente radicata nella nostra cultura, che l’uomo sia il centro dell’universo, il vertice della creazione, il soggetto unico dotato di coscienza e intelligenza.

Secondo Bova, questa visione ha prodotto una frattura devastante: ci ha separati dalla natura, dagli animali, ma anche da noi stessi. Perché nel momento in cui neghiamo la psiche agli altri esseri viventi, finiamo per impoverire anche la nostra. Costruiamo una coscienza “chiusa”, difensiva, che non sa più sentire, né connettersi.

La bambina non mangia carne non è un libro di denuncia, né una guida pratica alla dieta vegetale. È qualcosa di più e di diverso. È un libro che trasforma l’atto del non mangiare carne in un gesto spirituale. Un percorso di riconnessione con la propria natura più profonda.

A rendere ancora più potente il messaggio del libro è lo stile. Gloria Bova scrive con una prosa limpida e quasi poetica, che unisce rigore filosofico e sensibilità narrativa.

In un’epoca segnata dalla crisi ecologica, dalla violenza sugli animali e dalla crescente alienazione umana, il libro di Gloria Bova è un invito a riconnettersi: con sé stessi, con gli altri esseri viventi, con la vita in tutte le sue forme. Un richiamo dolce e fermo alla compassione come via di conoscenza.

E quella bambina che non mangia carne non è solo l’autrice: è ognuno di noi, quando ascolta la propria voce più autentica.

Copertina flessibile

  • Lunghezza stampa: 578 pagine
  • Lingue: Italiano
  • Editore: Edizioni Santelli
  • Data di pubblicazione: 8 marzo 2024
  • Dimensioni: 14.1 x 5.5 x 21.1 cm
  • ISBN: 8892920995
  • EAN: 9788892920996
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