La corrida: una pratica considerata “patrimonio culturale”

Che cos’è la corrida

La corrida è una tradizione definita popolare, una pratica crudele che viene considerata “patrimonio culturale” di un paese.

In realtà, si tratta di uno spettacolo di una ignoranza, una crudeltà e una violenza inaudite, dove viene insegnata la messa a morte del toro.

Grazie alle numerose campagne animaliste di sensibilizzazione, mirate a vietare questo spettacolo dell’orrore, ad oggi più dell’80% degli spagnoli non vuole la corrida. Ma, nonostante ciò, alcune organizzazioni cercano in tutti i modi di ricevere finanziamenti dalle istituzioni, così da mandare avanti il barbaro spettacolo. 

Sulla pagina di “La tortura no es cultura” si legge:

“Mentre la sanità, l’istruzione e molti servizi sociali e di prima utilità necessitano di un aiuto urgente, milioni di euro di denaro pubblico (dalle tasse dei cittadini) sono destinati a mantenere viva la corrida, che è circondata da numerosi casi di corruzione”.

La tortura no es cultura

Toro nell'arena, crudeltà e pazzia dell'uomo

La follia dell’uomo

L’uomo è così folle da cercare di distruggere tutto ciò che la vita crea e lo fa, come in questo caso, con spettacoli che finiscono in un bagno di sangue, dove la vittima è sempre il toro.

Come può una pratica così crudele essere considerata patrimonio culturale?

Tutti conosciamo cosa avviene nell’arena, ma non a tutti viene raccontato ciò che succede prima e quali sono le pratiche usate per rendere il toro più debole.

La tortura

Il toro viene tenuto molte ore al buio, gli vengono somministrate purghe per indebolirlo, gli viene spalmata della vasellina negli occhi così da rendergli la vista offuscata, gli vengono infilati aghi nei genitali e viene poi colpito per farlo infuriare.

Delirio di onnipotenza

Scene cruente che incitano la violenza e portano la massa in un delirio di onnipotenza. Una massa incontrollata che applaude il sangue, o che corre dietro ai tori nelle corse sull’asfalto dove gli animali scivolano, si disorientano e rischiano di cadere e di fratturarsi.

In questi “spettacoli” partecipano anche i bambini, che crescono con l’insegnamento che torturare e uccidere un animale è cosa buona e giusta.

Scene che dovrebbero essere vietate perché insegnano che la tortura, la sofferenza e la violenza sono consentite.

Tutto ciò ha come risultato che molte persone, stimolate dall’adrenalina, si esaltano a vicenda e, non solo diventano inconsapevoli delle proprie azioni brutali, ma avvalleranno sempre l’annullamento della dignità e del rispetto per la Vita.

Questa è una cultura dell’orrore, che lascia spazio al decadimento morale, civile e spirituale delle persone, stimolando in esse gli istinti più barbari della specie umana.

La corrida è il tipo di festa intrisa di sangue, sofferenza e paura per eccellenza dello specismo, dove l’uomo si sente padrone della vita delle altre specie sulla terra.

Una lotta impari, che inizia già da prima dell’ingresso nell’arena piccolo uomo imbrillantinato che sfoggia la sua superbia con il Traje de Luces.

Oh tu, piccolo uomo, che tronfio entri nell’arena imbrillantinato
E che sfoggi con superbia il Traje de Luces, brandendo l’estoque,
per uccidere il toro in una lotta impari,
Ricorda che quel sangue ricade su di te e
grida vendetta al cospetto dell’Universo.
Oh tu, toro, torturato, abusato e ucciso,
il cui sangue regala vergogna all’uomo,
riceverai misericordia e giustizia.
Olé, splendida creatura!

PETIZIONE: Elimina il 100% dei sussidi pubblici alla corrida

Umberto Paolini Essere Vegan
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Umberto Paolini

Umberto Paolini

Appassionato di grafica, video editing e progettazione di siti web. Seguo un'alimentazione 100% vegetale e amo la vita in ogni sua forma.

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