L'intelligenza dell'asino

L’intelligenza dell’asino

L’intelligenza dell’asino è sottostimata, essendo considerato da sempre, simbolo di stupidità. Nell’immaginario collettivo l’asino è legato a stereotipi errati e ingiusti che lo ritraggono pigro, indolente e poco sveglio ma la realtà è ben diversa e, continuando nella lettura, lo scoprirete.

L’asino è un animale robusto e mansueto più piccolo di un cavallo ma meno impulsivo di quest’ultimo ed è tra gli animali da fattoria più intelligenti, pazienti e fedeli. Tra le sue incredibili peculiarità: una memoria eccezionale. È in grado di ricordare alla perfezione ciò che sperimenta anche una sola volta. Possiede ottime capacità cognitive e una notevole attitudine all’apprendimento. È una creatura estremamente adattabile e resiliente.
Un animale riflessivo che non scappa davanti al pericolo ma si ferma e ragiona.

Originario delle zone desertiche del Nord Africa, l’asino sopporta bene i climi torridi e il suo metabolismo gli permette di sopravvivere con risorse limitate di cibo e acqua. È un animale piuttosto longevo che può vivere fino a 30-40 anni.

Spesso gli asini sono stati usati come guardiani delle greggi, per quel loro innato istinto protettivo verso pecore, capre e altri piccoli animali da fattoria. E per la loro tendenza a sviluppare legami molto forti con i membri del loro branco, compresi gli esseri umani, con i quali sanno essere molto affettuosi. Sono animali che non amano la solitudine, per cui è più indicato per il loro benessere procurargli la compagnia di un loro simile.

Gli asini sono in grado di imparare comandi e compiti complessi. Sono in grado di risolvere problemi e affrontare nuove situazioni trovando vantaggiose soluzioni.
Comunicano tra di loro attraverso vocalizzi, espressioni facciali, movimenti del corpo e delle orecchie, esprimendo felicità, paura o ansia.
Possiedono grande resistenza fisica e mentale e sono in grado di affrontare situazioni stressanti con incredibile calma e autocontrollo.

Asini animali sensibili

Mostrano empatia verso gli altri membri del branco riconoscendo le loro emozioni, rivelando sensibilità e saggezza. Dimostrano capacità d’apprendimento sociale: imparano osservando gli altri asini. E alcune ricerche suggeriscono che siano tra quei rari animali (scimmie, delfini, elefanti, piccioni e corvidi) in grado di riconoscersi allo specchio, sinonimo questo, di formidabile intelligenza.

Asini sfruttati nel mondo

Per secoli l’asino ha aiutato gli uomini trasportando carichi preziosi e molto spesso, fin troppo pesanti, su sentieri di montagna ripidi e rocciosi, come viveri e a volte anche armi, durante la Prima Guerra Mondiale. Percorrendo sentieri quasi inaccessibili ad altri animali come il cavallo. Ma che nel terzo millennio questi equidi vengano ancora sfruttati è davvero ingiusto e inaccettabile.

Questi animali vengono usati ancor oggi per il trasporto di carichi pesanti, come accade ad esempio nella costiera Amalfitana, dove gli asini vengono caricati di materiale edile, oppure usati come mezzo di trasporto per turisti. Bestie da soma senza alcun diritto. Picchiati, frustati, vilipesi, umiliati e sfiancati dagli umani aguzzini in ogni parte del mondo.

Stesso misero destino in Grecia, sull’isola di Santorini dove asini e muli sono costretti a fare da taxi per turisti pigri e insensibili, che costringono gli animali a camminare sotto il sole cocente e ad arrampicarsi su per una lunghissima e ripida scalinata, spesso con due persone in groppa. Asini sfruttati tutto il giorno senza ricevere nè cibo, nè acqua, spesso feriti da selle e briglie, il cui continuo sfregamento provoca lesioni sulla loro pelle. Animali maltrattati dai loro padroni e da persone insensibili disposte a pagare per essere trasportate. Se cessasse la domanda, cesserebbe l’offerta, ma il mondo è ancora troppo primitivo per porre l’accento sull’etica a discapito dell’egoismo.

Anche in Israele, Palestina e Africa gli asini incarnano il concetto di animali da lavoro. A Gaza sono usati per trasportare materiali da costruzione e i raccolti dai campi o dai monti fino ai mercati. E quando gli animali si ammalano, perché disidratati o denutriti, oppure feriti, vengono abbandonati al loro destino. Se non lavorano, non sono più di alcuna utilità e vengono condannati a morire di stenti o ad essere venduti per la loro pelle. In Africa gli asini sono utilizzati per trasportare merci, acqua, persone, legna e sfruttati per pesanti lavori agricoli.

Pelle d’asino

5,9 milioni di pelli d’asino vengono richieste annualmente dal mercato. Gli equini vengono macellati e la loro pelle viene venduta alla Cina, dove gli asini vengono macellati solo per estrarre collagene dalla loro pelle, necessario a produrre l’ejiao. Un prodotto largamente commercializzato, usato dalla medicina tradizionale cinese per curare svariate malattie e per confezionare creme e prodotti di bellezza.

Un commercio globale estremamente redditizio che sta decimando questi meravigliosi animali, uccisi con metodi brutali e spesso trasportati per lunghi ed estenuanti viaggi a piedi senza acqua, nè cibo. Comprati da famiglie bisognose, a volte rubati. L’Unione Africana ha preso una decisione storica vietandone la macellazione, ma i trafficanti continuano ad alimentare illegalmente questo crudele business.

Palio dei Somari

il palio dei somari di Torrida di Siena è una manifestazione popolare, travestita da tradizione, che nasconde solo l’ennesima situazione di sfruttamento animale. Gli asini, esattamente come i cavalli, non devono essere snaturati e trasformati in giochi d’intrattenimento per esseri umani. Dove rischiano di ferirsi e di conseguenza, anche la vita.

Possiamo annoverare anche la corsa degli asini ad Alba dove, nel centro storico, gli asini vengono fatti correre attorno alla Cattedrale di San Lorenzo. E ancora il Palio degli Asini a Songavazzo in concomitanza con la Festa del Carmine. E il Palio dei Cantù a Martinengo. Tutte feste goliardiche con rievocazioni storiche, costumi, musica e colori dove gli animali vengono costretti a gareggiare in sfide concepite per il divertimento umano, dove gli animali, se avessero libertà di scelta, si rifiuterebbero di partecipare.

Queste anacronistiche e difettose tradizioni devono essere abolite. L’evoluzione umana è legata anche al cambiamento di sensibilità verso i nostri compagni di viaggio: gli animali, ai quali vanno riconosciuti diritti e dignità.

Alba - Palio degli asini
Alba – Palio degli asini

Industria alimentare

Latte d’asina

Il latte d’asina è un prodotto antico. Fu Poppea, la moglie dell’imperatore Nerone, a lanciare la moda dei bagni di latte d’asina. Questi “bagni di bellezza” furono utilizzati anche da Cleopatra e Messalina perché il latte d’asina era ritenuto un prodotto ottimo per mantenere la pelle fresca e morbida. Purtroppo questo prodotto di nicchia è molto ricercato anche ai giorni nostri, viene impiegato sia per fini alimentari che nella cosmesi per produrre saponi e creme. Ma, come tutti i prodotti derivati dallo sfruttamento animale, non è etico.

Le asine vengono ingravidate per sottrarre loro il latte e il cucciolo che, se femmina, verrà usato per incrementare la produzione di latte, se maschio, verrà invece macellato. Non esiste una produzione di latte senza violenza e abusi. Gli animali improduttivi vengono uccisi per essere trasformati in “carne”. Tra questi sfortunati non solo i cuccioli maschi ma anche le femmine che non sono più in grado di produrre abbastanza latte per gli elevati standard industriali.

La riconoscenza dell’asino

Napoleone era un asino affetto da laminite, una malattia che colpisce gli zoccoli degli equini, molto dolorosa che nelle forme più gravi, impedisce all’animale di camminare. Così la proprietaria di Napoleone per risolvere il problema contattò un pareggiatore di nome Daniele che, a poco a poco, con impegno e professionalità, riuscì a migliorare le condizioni dello zoccolo dell’asino. Fino a riuscire a far camminare nuovamente Napoleone.

Ma ciò che stupì ed emozionò tutti fu la straordinaria reazione dell’asino alla vista di Daniele, che appena lo vedeva da lontano, iniziava a ragliare e gli correva incontro per appoggiargli la testa sulla spalla e farsi coccolare. Napoleone non si comportava così con tutti, questo era un atteggiamento che riservava solo a Daniele, per dimostrargli la sua riconoscenza per averlo curato.

Napoleone, per gli amici Napo
Napoleone, per gli amici Napo

“Quando Napo mi ha visto, quando era più vicino, si è staccato dalla piccola carovana, precedendo Tiziana e Tobia, per corrermi incontro. E mentre trotterellava verso di me ha cominciato a ragliare. E ragliando mi si è avvicinato ancora sino a strofinare il suo testone contro di me. E non la smetteva più di ragliare e mugolare e strofinarmisi addosso. Lo fa ogni volta che mi vede. E’ incredibile.”

— Daniele Corsi – Professionista delle cure naturali dello zoccolo. Consulente per la gestione naturale dell’asino. Convinto Asinaro.

Test di intelligenza

Gli studiosi dell’Università di Córdoba hanno sviluppato dei test psicometrici in cui gli asini dovevano risolvere dei rompicapi in cambio di cibo. Hanno utilizzato 300 asini che hanno raggiunto risultati sorprendenti risolvendo quasi tutti i test cognitivi.

Onoterapia

La Pet-Therapy con gli asini è definita anche Terapia Mediata dall’Asino quando l’animale diventa mediatore tra il paziente e il terapeuta. Oppure, Attività Assistita dall’Asino quando l’obbiettivo è far sperimentare ai pazienti la capacità di sentire emozioni ed esprimerle liberamente.

Con l’asino il ruolo del paziente è attivo e viene costantemente stimolato e motivato all’interazione. Ad esempio portando il soggetto coinvolto nella terapia a prendersi cura dell’animale. Facendo sì che la persona si senta utile e indipendente, aumentandone l’autostima.

L’onoterapia è rivolta principalmente a coloro che presentano disabilità fisiche e sensoriali, agli autistici, a coloro affetti da sindrome di Down o Asperger. A tutti coloro che mostrano deficit dell’attenzione, disturbi nella sfera alimentare, ansia, depressione e tossicodipenza.

L’onoterapia, anche con i bambini, si svolge all’interno di un asineggio con attività individuali o di gruppo. L’asino e il bambino in terapia devono avere un po’ di tempo per conoscersi e scegliersi, dato che non si può e non si deve forzare l’animale ad interagire. Il bambino entrerà nel recinto degli asini e gli animali inizierano a sfilare e ad osservarlo, terminata la breve interazione si allontaneranno tutti, ad eccezione di un esemplare che continuerà ad interagire. In quel modo l’asino ha scelto il suo paziente. Creando così da subito un legame con il bambino, a volte anche molto piccolo, che verrà consolidato da uno dei sensi più utilizzati in terapia: il tatto. Le mani diventano un importante strumento di comunicazione. Seguiranno poi esercizi, giochi e passeggiate singole o di gruppo.

Gli asini sono animali straordinari, partner affidabili e gentili che dovrebbero ottenere il giusto riconoscimento per la lunga (e sfavorele per loro) collaborazione con l’essere umano. Che li ha sempre sfruttati, maltrattati, sottoposti a fatiche eccessive, sovraccaricati e a fine carriera, spesso macellati. Gli asini sono sempre stati considerati macchine da lavoro, erano loro che facevano girare le macine del frantoio e del mulino. Loro che tiravano l’aratro e azionavano la pompa per il sollevamento dell’acqua per l’irrigazione dei campi. Loro che trasportavano merci e persone, e spesso durante le psuse dal lavoro, dovevano intrattenere i bambini.

Le relazioni uomo-animale dovrebbero essere equilibrate e sostenute da un reciproco rispetto. Invece solo gli animali possiedono questa dote e favoriscono la controparte umana senza aspettarsi nulla in cambio. Sono solidali, fedeli, affettuosi, calmi e pazienti mentre l’essere umano chiede, pretende, sfrutta e abusa senza riguardo.
Ricordiamoci sempre che gli asini sono animali da tutelare e trattare con il rispetto che meritano per le loro grandi qualità e la loro sensibilità.


FONTI:
https://horse-angels.it/articoli/asini/caratteristiche-uniche-degli-asini
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Onoterapia
https://www.lifegate.it/commercio-illegale-pelle-asini
https://www.kodami.it/lo-sfruttamento-degli-asini-di-santorini/
https://www.melagrana.info/2021/04/17/gli-asini-dimostrano-affetto-e-riconoscenza-la-storia-di-napoleone/
https://www.ilpensieromediterraneo.it/lintelligenza-degli-asini-non-dare-dellasino-a-qualcuno-rischieresti-di-fargli-un-complimento/

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