Perché seguiamo uno stile di vita vegan

Spesso un vegano viene visto come un extraterrestre e non di rado ci viene chiesto perché seguiamo uno stile di vita vegan. Con questo articolo cercheremo di farvi comprendere il perché di questa scelta.

Essere Vegan negli ultimi anni ha assunto per molti un significato più ampio. Il termine “vegano”, pur essendo per definizione legato al rispetto e alla protezione degli animali non umani, ha negli ultimi anni significato anche ambientalismo e salute.

A parere di molti vegani e vegane, animali, salute e ambiente sono strettamente legati perché fanno parte di un equilibrio che purtroppo si è andato a perdere. Detto questo, cercheremo di farvi capire perché seguiamo uno stile di vita vegan.

Perchè siamo vegan

PER GLI ANIMALI

Come abbiamo anticipato sopra, prevenire lo sfruttamento degli animali non è l’unico motivo per scegliere di mangiare 100% vegetale, ma per quasi la totalità di vegani e vegane rimane il fattore chiave nella loro decisione di diventare e rimanere vegani. 

Chi sceglie di seguire uno stile di vita vegan, nutre un profondo rispetto e un senso di giustizia per gli animali, in quanto tutte le creature senzienti hanno diritto alla vita e alla libertà. Dettagli a parte, evitare i prodotti di origine animale e seguire uno stile di vita volto a tutelare tutti gli animali è uno dei modi più ovvi per prendere posizione contro la crudeltà e lo sfruttamento degli stessi. 

Un vegano cerca di fare il massimo con i mezzi che ha a disposizione, ad esempio:

  • Alimentazione: il consumatore ha un grande potere, quello di scegliere quali cibi acquistare. Una persona che ha deciso di seguire un’alimentazione 100% vegetale per non danneggiare gli animali, non acquista prodotti alimentari di derivazione animale e fa molta attenzione a controllare gli ingredienti di ogni singolo prodotto.
  • Abbigliamento e calzature: un vegano, ovviamente, fa molta attenzione al proprio abbigliamento. Quando acquista, ad esempio, un giubbotto, controlla che non ci siano inserti in pelo, che non contenga piume o pelle. Stessa cosa per i materiali delle calzature, che oggigiorno sono facilmente identificabili attraverso le apposite etichette poste nelle scarpe o stivali.
  • Circo e Zoo: i vegani sanno molto bene quanta sofferenza ci sia dietro agli spettacoli circensi, o alle prigioni dove molta gente paga per entrare e divertirsi, vedendo animali fare azioni contro la propria natura. Esistono solo maltrattamento e umiliazione per i poveri animali rinchiusi in zoo e circhi.
  • Sperimentazione animale: un vegano è naturalmente contro la sperimentazione animale, perché la ritiene qualcosa di orrendo e inutile. Un vegano sa che le alternative ci sono, ma che gli interessi di molti fanno sì che questa sia ancora ampiamente praticata. Un vegano denuncia le associazioni che fanno ricerca utilizzando animali e non acquista prodotti (per la casa, cosmetici, ecc.) che sono stati testati su animali.
  • Attivismo: un vegano cerca di dare voce a chi non ne ha. L’attivismo è molto importante. C’è chi lo fa attraverso i social e chi invece preferisce farlo attraverso manifestazioni di sensibilizzazione. Ma, in qualunque modo lo si faccia, è importante che le persone comprendano che gli animali sono esseri senzienti che vanno rispettati.
  • L’esempio: una cosa molto importante è essere sempre d’esempio. Chi si nutre ancora di carne o derivati, osserva chi ha scelto uno stile di vita vegan. È vero che ci sono alcune persone che vedono i vegani come estremisti, ma è anche vero che ci sono molte persone che vogliono conoscere la verità, Quindi, un vegano o una vegana, cercano di essere sempre coerenti con le proprie azioni e portano avanti i propri principi con determinazione e coerenza.
Il consumatore ha un grande potere: quello di scegliere!

Il fattore fondamentale che, a nostro parere, non si deve mai dimenticare è che come consumatori abbiamo il grande potere di decidere cosa acquistare. Sia che si tratti di alimentazione, di abbigliamento, di prodotti per casa o igiene personale, noi, attraverso i nostri acquisti, siamo in grado di piegare le grandi multinazionali.

Avete mai visto un’azienda che produce ciò che nessuno compra? Certo che no! Siamo noi che possiamo decidere quale sarà il futuro degli animali, dell’ambiente e di noi tutti.

La pecora è un animale molto intelligente
Un cucciolo di maiale libero e felice
Vitelli bianchi

PER LA TUA SALUTE

Ci teniamo a fare una premessa: non esiste una dieta vegan, ma esiste una dieta 100% vegetale. Essere vegan è uno stile di vita, quindi i termini “dieta vegan” o “alimentazione vegan”, sono sbagliati. Un vegano SEGUE una dieta 100% vegetale.

Le diete 100% vegetali ben pianificate seguono le linee guida di un’alimentazione sana e contengono tutti i nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno. Sia la British Dietetic Association che l’ American Academy of Nutrition and Dietetics riconoscono che queste diete sono adatte a ogni età e fase della vita. 

Alcune ricerche hanno trovato correlazione tra dieta 100% vegetale, pressione sanguigna e colesterolo più bassi e tassi più bassi di malattie cardiache, di diabete tipo 2 e di alcuni tipi di cancro.

Diventare vegani è una grande opportunità per saperne di più sulla nutrizione e la cucina e migliorare la propria dieta. Inoltre, ottenere i nutrienti dagli alimenti vegetali consente più spazio nella dieta per opzioni che promuovono la salute. Ad esempio, i cereali integrali, la frutta fresca, la frutta secca, i semi oleosi e le verdure sono alimenti proteici, ricchi di fibre benefiche, vitamine e minerali.

L’alimentazione 100% vegetale è sana, buona e naturale. Essa cura il nostro corpo e ci fornisce tutti gli elementi di cui abbiamo bisogno.

PER L'AMBIENTE

Dal riciclaggio dei rifiuti domestici, all’utilizzo della bicicletta, siamo tutti consapevoli dei modi per vivere una vita più “verde”. Ma, una delle cose più efficaci che un individuo può fare per ridurre la propria impronta di carbonio sul Pianeta è evitare tutti i prodotti di origine animale. Basti considerare che gli allevamenti di animali producono di gran lunga più inquinamento di quanto ne producano tutti i mezzi di trasporto messi insieme (auto, treni, navi e aerei). Inoltre, le deiezioni degli animali si riversano nel terreno, nei fiumi e nei mari, inquinandoli. FAO

Quindi, se veramente il nostro pianeta ci sta a cuore, il modo migliore per preservarlo è quello di passare ad uno stile di vita vegan.

La salute della terra inizia con il rispetto degli animali

PER LE ALTRE PERSONE

Proprio come il veganismo è l’opzione sostenibile quando si tratta di prendersi cura del nostro Pianeta, la vita basata sull’alimentazione esclusivamente vegetale è anche un modo più sostenibile di nutrire la famiglia umana. 

Una dieta a base vegetale richiede solo un terzo del terreno necessario per sostenere una dieta a base di carne e latticini. 

Con la crescente insicurezza alimentare e idrica globale, a causa di una miriade di problemi ambientali e socioeconomici, non c’è mai stato un momento migliore per adottare uno stile di vita più sostenibile. 

Evitare i prodotti animali non è solo uno dei modi più semplici con cui un individuo può ridurre la pressione sul cibo e su altre risorse, ma è anche il modo più semplice per prendere posizione contro i sistemi alimentari inefficienti che colpiscono in modo sproporzionato le persone più povere di tutto il mondo. 

Perché carne e latticini sono così dannosi per l'ambiente?

Come abbiamo già descritto sopra, la produzione di carne e altri prodotti animali rappresenta un pesante fardello per l’ambiente, passando dai raccolti e dall’acqua necessari per nutrire gli animali, al trasporto e ad altri processi coinvolti dal campo alla tavola.

La grande quantità di cereali utilizzata per il mangime richiesto per la produzione di carne contribuisce in modo significativo alla deforestazione, alla perdita di habitat, all’estinzione delle specie e al conseguente danneggiamento degli ecosistemi.

Gli allevamenti intensivi e i macelli industriali sono responsabili di oltre l′80% della deforestazione in Brasile.

Secondo una ricerca di MapBiomas, il 99,8% della deforestazione in Brasile lo scorso anno ha mostrato segni di attività illegale che non dispone di autorizzazione o si sovrappone ad aree protette o viola il Codice forestale.

 Il WWF afferma che un quinto (17%) della carne bovina importata in Unione europea dal Brasile è legato alla deforestazione illegale. L’Italia, con oltre 1 milione di tonnellate, è il primo importatore europeo di carne bovina dal Brasile. Questo significa che il nostro Paese, secondo i calcoli di Etifor, ha indotto in media una deforestazione associata al consumo di carne compresa fra i 6.000 e gli 11.000 ettari all’anno.

Quanto sopra contribuisce allo sviluppo della malnutrizione mondiale, spingendo le popolazioni povere a coltivare raccolti da reddito per l’alimentazione degli animali, piuttosto che cibo per se stessi.

Infatti, sono necessarie quantità considerevolmente inferiori di raccolti e acqua per sostenere una dieta 100% vegetale, rendendo il passaggio al veganismo uno dei modi più semplici, divertenti ed efficaci per ridurre il nostro impatto sull’ambiente.

CARNE ETICA?

È allettante voler credere che la carne che mangiamo sia etica, che i nostri “animali da cibo” abbiano vissuto vite piene e felici e che non abbiano provato dolore o paura nel macello. 

Eppure la triste verità è che tutte le creature viventi (anche quelle etichettate come “ruspanti” o “bio”) temono la morte, proprio come noi. Non importa come vengano trattati quando sono vivi, provano tutti la stessa paura quando si tratta di andare incontro alla morte.

PERCHÈ ESSERE VEGETARIANI NON BASTA

La sofferenza causata dall’industria lattiero-casearia e delle uova è forse meno conosciuta di quella della difficile situazione degli animali da allevamento. La produzione di latticini rende necessaria la morte di innumerevoli vitelli maschi che non sono di alcuna utilità per l’allevatore, così come la morte prematura delle mucche macellate quando la loro produzione di latte diminuisce. 

Allo stesso modo, nell’industria delle uova, anche le uova “etiche” o “allevate all’aperto” comportano l’uccisione dei pulcini maschi “non necessari”, quando hanno appena un giorno di vita.

LE BUONE NOTIZIE

La buona notizia è che c’è qualcosa che possiamo fare al riguardo. Ogni volta che facciamo la spesa o ordiniamo cibo in un ristorante – ogni volta che mangiamo – possiamo scegliere di aiutare questi animali. 

Ogni volta che passiamo da un prodotto animale a uno vegetale, difendiamo gli animali da allevamento ovunque. 

Condividi e aiutaci a diffondere i nostri contenuti. Grazie.

Lascia un commento

Vuoi inviare una segnalazione?

Qui puoi segnalare a Essere Vegan se il locale non soddisfa le caratteristiche descritte.